y.s.p. libro 1, sutra 32

In Evidenza 12 novembre 2012 16:01

y.s.p. libro 1, sutra 32

तत्प्रतिषेधार्थमेकतत्त्वाभ्यासः ॥३२॥

tat pratisedha artham eka tattva abhyasah

Al fine di (artham) eliminare (pratisedha) questi (tat), praticare (abhyasah) su un unico (eka) principio (tattva).

Al fine di eliminare questi sintomi (gli ostacoli), occorre praticare la concentrazione su un unico principio.

A partire da questo sutra fino al I, 39 Patanjali affronta i mezzi che considera necessari per rimuovere tutti gli ostacoli interni (antarayah) che sono stati elencati nei due sutra precedenti. Per riportarsi verso uno stato di quiete, di pace e di calma. Qui si mette l’accento sulla pratica coerente su un unico mezzo, cioè, qualsiasi cosa si scelga, deve essere mantenuta a lungo ed eseguita con ferma risoluzione; fino ad arrivare ad essere interiorizzata talmente bene che, la salmodia di quell’unico principio avrà saturato completamente l’intero corpo fisico e mentale. La parola chiave è ekatattva (la sola verità, l’unica realtà). Praticare a lungo con queste qualità, significa riuscire a ottenere una capacità d’ascolto particolare. La capacità di ascolto di un suono che è sempre presente in me, il suono dell’interiorità.

Om shanti

y.s.p. libro 1, sutra 32 ultima modifica: 2012-11-12T16:01:05+00:00 da Luca Postacchini

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