La Luna

La Luna

L’ Ashtanga yoga è molto di più dell’unità di corpo, mente e spirito. Significa anche l’integrazione nella natura e nel cosmo.

Niente succede nel vuoto, facciamo sempre parte di una comunità, non solo di esseri umani, ma anche di altri esseri viventi, e del cosiddetto “mondo inanimato”. Lo yoga considera tutto questo, vi presta attenzione e lo integra. Tutte le diverse condizioni di vita sono ecologicamente accettate e integrate senza esprimere alcun giudizio di merito o valutazione morale. Osservando accuratamente le reazioni del corpo, la consapevolezza della proprie condizioni diventa sempre più chiara; non si combatte un malessere, lo si accetta e lo si “ascolta”.

E’ da parecchio ormai che ho iniziato — e sto proseguendo molto bene — una pratica giornaliera di ashtanga. E’ stato durissimo partire al mattino presto, verso le 6:00 e soprattutto continuare giorno dopo giorno, tranne il sabato e tranne i giorni di luna piena e luna nuova.

Nello yoga classico esiste la tradizione dei giorni lunari, che molto probabilmente ha la sua origine nelle culture matriarcali. Si utilizzano le particolari forze d’attrazione e di rigetto della luna piena e di quella nuova per armonizzare il metabolismo umano. Inoltre vengono presi anche in considerazione gli undicesimi giorni dopo le due lune. Si dice che in questi giorni, chiamati ekadasi, la luna abbia un’inclinazione particolare rispetto alla Terra, con un effetto positivo sull’equilibrio idrico del nostro corpo. Gli yogi e le yogini molto ortodossi osservano il digiuno completo, meditano, si obbligano al silenzio, sono completamente concentrati su se stessi e sul loro mondo interiore ed evitano qualsiasi pratica fisica. Queste regole severe potrebbero essere modificate nella vita moderna al di fuori dell’ashram. Per esempio bere solo delle tisane alle erbe, prestare molta attenzione a ciò che si pensa e si dice, mantenere il silenzio il più a lungo posibile. L’elemento associato quindi, è l’acqua che rappresenta il principio femminile. L’acqua scorre dolcemente e si adegua a ogni forma. L’acqua è collegata ai sentimenti, alle lacrime e al dolore. Le emozioni ci commuovono. In India l’acqua è conosciuta come l’elemento che fa dimenticare e perdonare. È essenziale, vitale, forte e dolce al tempo stesso. Quasi tutti gli esseri viventi sono composti da un’altissima percentuale d’acqua.

Il mondo manifesto, così come lo conosciamo, è un pensiero divino, una vibrazione nel substrato causale. Per tale ragione la Luna (mente cosmica) è assimilata alle acque primordiali (ap), le cui onde danno nascita a tutte le manifestazioni del mondo tangibile.

“Il Sole è il principio della vita e le acque primordiali sono la Luna. Queste acque sono la sorgente di tutto ciò che è visibile e invisibile. Le acque sono l’immagine di tutto.”

Prashna Upanishad 1, 5

La Luna ultima modifica: 2014-11-09T15:30:53+00:00 da Luca Postacchini

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