Bhagavadgītā

Bhagavadgītā

Contenuta nel libro VI del Mahābhārata, uno dei testi sacri più importanti della religione Indù, la Bhagavadgītā (Il canto del Beato) narra il dialogo tra l’eroe luminoso Arjuna e Krsna. Defraudato del proprio regno e costretto per questo a combattere contro la propria famiglia e i propri amici nella battaglia di Kurukshetra, Arjuna si lascia assalire dai dubbi e dallo sconforto e, rifiutandosi di affrontare la battaglia, si rivolge a Krsna, incarnazione di Dio. Nell’arco dei 18 capitoli che compongono l’opera, Krsna enuncia in maniera compiuta la propria dottrina offrendo ad Arjuna il proprio sostegno durante la battaglia, a condizione che dedichi a Lui la vittoria, e donandogli i principi regolatori dello yoga per aiutarlo a ‘fissare in Lui la sua mente’. Lo yoga è quindi un dono divino, che l’uomo riceve da dio per compiere il proprio dovere nella vita.

La battaglia del grande eroe dell’India Arjuna rappresenta lo spartiacque tra la fine dell’Era degli Dei e l’inizio della Storia. Attraverso il dialogo con Krsna, Arjuna scopre che non ha senso interrogarsi sullo scopo della propria vita, bisogna vivere ogni momento pienamente e qualunque cosa si decida di fare, vale la pena di essere fatta. Tutto l’inespresso della potenza di esistere, infatti, è sprecato, irrimediabilmente perduto. Se Arjuna morirà in battaglia, la sua anima tornerà al cielo, se vincerà, otterrà il suo regno in terra. Ma l’importante è che combatta, che compia un’azione e che, nel dedicarla a Krisna, rinunci ai suoi frutti.

Afferma infatti Krisna:

    ‘Compi il tuo dovere, perché l’azione è migliore dell’inazione’. E ancora: ‘Superiore alla conoscenza […] è la meditazione, e superiore alla meditazione è la rinuncia ai frutti dell’azione, perché con questa rinuncia si può ottenere la pace della mente’.

Da ciò derivano due diversi tipi di yoga, il Bhakti Yoga, la disciplina di devozione, per l’individuo già liberato, e il Karma Yoga, lo yoga dell’azione purificatrice, per l’individuo pieno di passione. Dei due, secondo Krsna, il secondo è superiore.

 

Bhagavadgītā ultima modifica: 2014-11-09T15:19:41+00:00 da Luca Postacchini

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