Le Rivoluzioni

News 11 settembre 2015 15:22

[…] Le rivoluzioni materiali (sociali, economiche) possono cambiare soltanto condizioni e realtà esteriori, allargando o restringendo gli ambiti di potere, ma resteranno sempre nel raggio limitato del pensiero.

Per una rivoluzione totale il cervello deve rinunciare a tutto il suo contenuto.

La creazione è il movimento dell’inconoscibile essenza del Tutto; essa non è mai espressione del particolare. cessa del tutto quando l’individualità, con le sue capacità e con le proprie tecniche, prende il sopravvento.

Ogni movimento del pensiero deve essere compreso, perchè tutto il pensiero è reazione e ogni azione che ne deriva può solo aumentare la confusione e il conflitto.

I valori sociali si basano sulla nostra attività finalizzata ad ottenere “qualcosa”.

Questo porta ad una esistenza arida, ad una vita mai completa, mai piena. E’ una delle cause di insoddisfazione che logorano l’uomo. Questo agitarsi, questa attività frenetica per “avere”, per ottenere, è in sostanza un’intricata serie di fughe, fughe da sè stessi, da ciò che si è.

Senza l’esperienza dell’essere in quanto essere non c’è bellezza.

La bellezza non è semplicemente nelle cose esteriori e nei pensieri, oppure nei sentimenti, nelle idee interiori: la bellezza è oltre il pensiero e il sentimento. Essa risiede nell’essenza ultima. Solo questa bellezza non ha contrari.

La distruzione, nel senso che noi intendiamo, è priva di motivo; non ha un fine che implichi l’azione per un risultato. La distruzione dell’invidia è totale e completa; essa implica la libertà dalla repressione e dal controllo […]

Le Rivoluzioni ultima modifica: 2015-09-11T15:22:49+00:00 da Luca Postacchini

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